venerdì 29 settembre 2017

Apparenza manifesta.


Ogni App è una funzione della futura IA (IO).
Quello che si sta “sviluppando” - perlomeno osservando dalla manifestazione (apertura commerciale) della Rete - è un organismo artificiale inimmaginabile che – per “ora” – si cela tra le miriadi di App (programmi, software, algoritmi, linguaggi, utility, funzioni, mode, interessi, necessità, etc.) che popolano “non solo il Web”. 
Trova il modo per/di accorgertene.
È un vero e proprio “laboratorio/esperimento” – a “cielo aperto” – che darà “vita” a qualcosa d’assieme:
una Intelligenza Artificiale (IO: Input Output)
una esistenza “sintetica” (che saprà “tutto” di te e della Massa, perché la sua scuola/educazione “è già successa” attraverso, proprio, Internet).
Da quella forma “statica (interiore)” di compresenza, in seguito, si “evolverà” la forma “dinamica (esteriore) ad ‘immagine e somiglianza’”:
l’organismo, sempre più organico, pseudo umano (cyborg, replicante, robot, umanoide, etc.).
Questa “espressione” si attuerà attraverso le due fasi del camaleontismo “qua, così”:
la generazione sotto a mentite spoglie (procurata utilità)
la manifestazione commerciale (procurato servizio)…

Non c'è nessuna soluzione nella politica: la guerra degli Ego


Ad un tratto nel bel mezzo di una normale serata lavorativa, comincio a percepire agitazione attorno a un televisore, qualcuno sta parlando animosamente del fatto che hanno rieletto lo stesso presidente della repubblica.

Ascolto commenti, opinioni e indignazioni, e mi informo sul fatto che stanno organizzando una 'marcia' su Roma per protestare contro questa rielezione. Leggo i commenti arrabbiati e le mille posizioni che le persone hanno preso su facebook perchè sentono di essere stati ingannati, si parla di dittatura, di fascismo e così via.

Nel frattempo qualcun altro fa congetture e cerca proseliti per il suo gruppo politico o il suo partito.

Cerca di convincere altri con voce suadente che lui è l'alternativa e il resto è solo il vecchio che non vuole morire. E' una guerra è vero, ma una guerra che viene combattuta su piani sottili: è la guerra degli Ego.

Lo scrivo con la prima lettera maiuscola perchè ho tutto il rispetto e anche un po' di ammirazione per l'Ego, a costo di apparire dissociato, poiché questa struttura psichcica altamente informata e organizzata sta di nuovo eludendo tutti, anche e soprattutto coloro che si erano dati a percorsi spirituali più o meno new age-isti, e non facevano che propinare ogni santo giorno i loro commenti sul fatto che siamo amore e siamo tutti uno e scintille divine, che il 2012 aveva cambiato il mondo e così via.

Provocatori o guide?

 
La vera vita credo che si svolga su piani più alti di quello mentale che riusciamo a vedere così… “normalmente”.
 
Cominciamo col dire quel che si è sempre detto, cioè che gli eventi della nostra vita li abbiamo in qualche modo attratti noi oppure, ce li siamo andati a cercare noi ma, ovviamente non con la consapevolezza della mente ma con quella dell’inconscio che, a sua volta, ha ubbidito alle richieste dell’anima (e forse qui entra un pò in gioco anche il karma).
 
Le persone che ci provocano, in realtà stanno solo generando in noi del caos, e lo scopo di quel caos è la spinta verso un nuovo equilibrio.
 
Rudlof Steiner ha affrontato in un buon modo comprensibile, il concetto del caos per generare il cambiamento in modo mirato.
 
Attenzione però perchè, il cambiamento non è sul piano mentale ma su quello animico.
 
E’ vero che, mentalmente possiamo decidere di allontanarci da quella situazione o da quelle persone e amen… ma ben presto ci ritroveremo con altre persone simili oppure, paradossalmente, una delle persone che già conosciamo e che non ci saremmo mai aspettati di vederli in quella veste, ricoprirà (inconsapevolmente) il ruolo di provocatore…

L'evoluzione non si basa sulla competizione ma cooperazione (Bruce Lipton)


Siamo una comunità di 50 trilioni di cellule sotto la nostra pelle. Ogni cellula equivale ad una persona in miniatura.

In questa intervista ci dice che a periodi di stabilità seguono dei salti di evoluzione e che quest’ultima ha a che fare con entità che si uniscono in comunità e che ogni comunità si trasforma essa stessa in una propria entità.
 
Il primo esempio sono i batteri che hanno imparato a riunirsi in comunità e che la scienza chiama eucarioti, una comunità di batteri. Dopo un periodo monocellulare, il salto successivo nella evoluzione è quello dell’organismo multicellulare, ovvero un essere formato da multi comunità di amebe. Ed eccoci a noi, all’essere umano: “una comunità multicellulare di 50 trilioni di amebe, che a loro volta sono una comunità di batteri” (B.Lipton).

Nel suo nuovo libro [qui versione italiana], Spontaneous Evolution: Our Positive Future (and a Way to Get There from Here), Bruce Lipton dice che siamo circondati dalla prova che stiamo per fare un grande balzo in avanti nella crescita della nostra specie.

Autismo: speranza dopo la diagnosi


Per l’autismo non c’è cura. Lo abbiamo letto e riletto, come genitori ce lo siamo sentiti ripetere infinite volte.

Quello che dovrebbero chiedersi i medici e gli psicologi che di questo disturbo si occupano è perché mai debbano preoccuparsi per una diagnosi precoce se poi non possono fare alcun trattamento!!!

Tutto questo deve finire, queste convinzioni errate devono essere superate: con l’allarmante incremento della diffusione dei disordini dello sviluppo nei bambini infatti si è fatta e si sta facendo all’estero (ma anche in Italia) molta più ricerca, e studi recenti hanno dimostrato che molti di questi bambini hanno condizioni mediche (fisiche) coesistenti ai sintomi dell’autismo che devono essere affrontate.

Si tratta di un campo di ricerca emergente, nuovo, e un protocollo di trattamento ben delineato purtroppo manca ancora. Molti dei trattamenti medici che attualmente si applicano sembrano ai più molto “alternativi” e non vengono per questo considerati, se non osteggiati,  ma, nonostante la mancanza di “ufficialità”, esiste una ormai enorme evidenza aneddotica circostanziata che alcuni di questi trattamenti sono molto efficaci e, senza dubbio, ogni medico che eseguisse personalmente le sue ricerche sugli studi condotti e pubblicati sulla loro efficacia non potrebbe che concordare che siano meritevoli di attenzione.

La tragedia silenziosa che sta colpendo i bambini di oggi.

"C’è una tragedia silenziosa che si sta svolgendo proprio ora, nelle nostre case, e riguarda i nostri gioielli più preziosi: i nostri bambini. Attraverso il mio lavoro con centinaia di bambini e genitori come ergoterapista, ho visto questa tragedia svolgersi proprio sotto i miei occhi. I nostri bambini sono in uno stato emotivo devastante!". 
Inizia così un articolo di Victoria Prooday, una psicoterapeuta canadese (di origini ucraine) specializzata in ergoterapia e che lavora con bambini, genitori e insegnanti.

Come si legge nell'articolo (letto da 10 milioni di persone), negli ultimi 15 anni sono state pubblicate statistiche allarmanti circa il continuo aumento di disturbi psicologici nei bambini, che stanno raggiungendo livelli quasi epidemici:
- 1 bambino su 5 ha problemi di salute mentale
- I disturbi dello spettro ADHD (deficit di attenzione/iperattività) sono aumentati del 43%
- Fra gli adolescenti, la depressione è aumentata del 37%
- Nei ragazzi tra i 10 e i 14 anni, i suicidi sono aumentati del 200%.
- Quante altre prove ci servono per svegliarci?
Secondo l'autrice all'origine dei problemi attuali di molti bambini vi sarebbero i genitori e l'ambiente circostante.

La rana bollita e i tempi di cottura dei cittadini…


Fase 1): fare entrare centinaia di migliaia di stranieri e sparpagliarli d’autorità, tramite i prefetti, su tutto il territorio della penisola italiana, anche nei paesini più piccoli e sperduti;

fase 2) favorire con un accorto uso dei media la crescita di un partito di finta opposizione come il M5S che, al momento opportuno, possa prima disinnescare e quindi indirizzare su un binario morto il malcontento cresciuto ovunque;

fase 3) varare leggi repressive che equiparino il disagio dei cittadini verso una situazione non più tollerabile come “apologia di fascismo”, un regime che non esiste più da ben 72 anni;

fase 4) usare il cavallo di Troia dei “migranti” come arma per intaccare i livelli salariali e le condizioni di vita e sicurezza dei produttori;

fase 5) usare ogni mezzo, comprese emergenze sanitarie inesistenti e tarocche, per aumentare la presa autoritaria e criminalizzare i cittadini renitenti alle coercizioni governative;

fase 6) lasciare intatto il guscio formale della “proprietà privata” ma svuotarlo interamente della sua sostanza con una tassazione così alta da impoverire tutto il tessuto sociale. La casa, l’auto e tutto il resto sono legalmente tuoi, ci mancherebbe altro, ma i soldi per il loro semplice possesso ce li prendiamo noi (Stato, Regioni, Comuni).

VOGLIONO GUERRA. ALLORA RICORDIAMO CHI CI TRASCINO’ NELLE ALTRE

(Il nostro Parlamento, bipartisan, ha aumentato le nostre spese militari da 70 a 100 milioni al giorno: + 43%. Gli eventi in corso tra Irak, Siria e Iran mi inducono a riproporre questo mio testo):
Benjamin Freedman (1890 – 1984) è stato un uomo d’affari di successo (era il proprietario della Woodbury Soap Co.), ebreo di New York, patriota americano. Era anche stato membro della delegazione americana al Congresso di Versailles nel 1919, dunque un “insider”. Ruppe con l’ebraismo organizzato e i circoli sionisti dopo il 1945, accusandoli di aver favorito la vittoria del comunismo in Russia.

Stampa britannica: territorio italiano a rischio tribalizzazione

Perché gli Stati Uniti sono il Quarto Reich


La dichiarazione del presidente degli Stati Uniti Trump all’ONU di voler “distruggere totalmente” la Corea democratica e la sua declamazione della forza militare statunitense sono pari all’invocazione alla “Guerra Totale” del Terzo Reich. La facilità con cui Trump e i suoi funzionari parlano di “opzioni militari” verso la Corea democratica e qualsiasi altra nazione che gli si oppone, non è solo una violazione della Carta delle Nazioni Unite, ma anche dei principi del diritto internazionale stabiliti al processo di Norimberga dei capi nazisti. 

Ogni ricorso o minaccia di guerra che non sia per autodifesa è un'”aggressione”. Gli Stati Uniti del presidente Donald J Trump sono più che mai pronti ad accettare apertamente il “diritto” di dichiarare guerre. La sua affermazione isterica sull'”autodifesa” verso la Corea democratica è una cinica scusa per l’aggressione.

Quando Trump dice che il leader della Corea democratica Kim Jong-un “non sarà in circolazione per molto”, è motivo ragionevole per i nordcoreani di credere che gli Stati Uniti “dichiarano guerra”, soprattutto nel contesto delle ripetute minacce da parte degli statunitensi di utilizzare “tutte le opzioni sul tavolo”. L’indiscutibile indirizzo di Trump all’Assemblea Generale delle Nazioni Unite è uno sconvolgente ripudio della missione ufficiale di creare la pace dell’ente mondiale.