lunedì 26 settembre 2016

Le gerarchie spirituali


Uguale è sempre la via per arrivare al cielo,
da qualunque punto si parta.”
(Anassagora)

Secondo Rudolf Steiner, tutta la vita materiale ha origine da stati di coscienza spirituali che non solo si inseriscono nel nostra mondo a tre dimensioni, ma che esistono anche al di fuori della nostra realtà tridimensionale. Steiner era un grande veggente che vedeva le dimensioni spirituali e le entità celesti. Per le persone comuni questa visione non è possibile perciò, tranne quando siamo in profonda meditazione, quando dormiamo o sogniamo, non sappiamo vedere i regni dello spirito.

I veggenti dicono che la realtà materiale è governata da una fonte di intelligenza suprema che risiede ad un livello sublime, perciò il mondo della materia è solo l’ombra del mondo spirituale. La realtà terrena è il riflesso del mondo spirituale, e le gerarchie angeliche sono i mediatori con sfere d’intelligenza superiore. Il grande veggente, mistico, matematico, fisico e biologo svedese Emanuel Swedenborg, in “Cielo e Inferno” descrive ciò che vide durante i viaggi compiuti nei mondi angelici per mezzo di uno stato di profonda meditazione.

Il grande veggente svedese dice che la saggezza degli angeli supera l'intelligenza umana perché gli angeli percepiscono tutto con una saggezza superiore. La saggezza degli angeli è indescrivibile perché una singola parola degli angeli esprime quello che mille parole degli uomini non riescono a dire. Quello che angeli possono comunicare possiede innumerevoli livelli di saggezza, perché gli angeli sono in continuo contatto con una conoscenza che nessun uomo potrà mai raggiungere. 
 
Swedenborg dice pure che il mondo spirituale è disposto in una serie di società, di classi e di organizzazioni che seguono l’ordine divino. Le varie gerarchie spirituali che vide presiedono allo svolgimento di molti ruoli diversi e tutte le loro azioni che fanno seguono le regole definito da Dio. Tutte le schiere angeliche sono un’espressione della volontà di Dio, perciò queste entità agiscono come “sensi” ossia come “strumenti” di Dio.

Le varie schiere angeliche esprimono varie direzioni e rappresentano livelli ed espressioni spirituali o materiali con cui Dio fa l'esperienza di Se Stesso attraverso delle entità, spiriti o livelli di coscienza diversi. Nella cabala si rappresentano le anime come le foglie di un albero in cui gli angeli e gli arcangeli rappresentano i rami, mentre l’albero intero rappresenta Dio. L’umanità è raffigurata come uno dei rami più alti della creazione, perché l'uomo contiene tutti i regni della terra e del mondo celeste.

L’intero schema dell’albero fu impresso nella singola foglia, perciò abbiamo la capacità di sviluppare diversi livelli e tipi di coscienza mentre viviamo del corpo. L’uomo possiede un ampio sistema di organi percettivi però alcuni li ha sviluppati, e deve perfezionarne altri nel futuro. Gli angeli, gli arcangeli e le anime umane mostrano tante forme diverse dell’individualizzazione di Dio, perciò ogni anima è un frammento di Dio e la terra è solo un frammento di un universo fatto di molti mondi.

Tutta la coscienza collettiva della Terra e delle sue creature è solo una briciola. Ma la briciola diventa importante se la dimensione più piccola contiene lo schema del tutto e il microcosmo diventa copia del macrocosmo. L’universo possiede l'ordine della gerarchia, e la gerarchia prevede una scala che sale in senso ascendente e pure discendente, perciò tutte le creature seguono la regola. Tutti gli esseri angelici lavorano separatamente ma il loro scopo finale è unico: aiutare a guarire.

Ogni forza o legge dell’universo governa uno degli esseri che aiutano l’umanità e questo dimostra le molteplici sfaccettature della realtà divina. Le gerarchie celesti furono descritte dal mistico, lo Pseudo-Dionigi l’Aeropagita che visse nel 5° secolo d. C, e che disse di aver avuto l’esperienza dei regni celesti durante le sue visioni mistiche. Nella "Gerarchia Celeste" afferma che il mondo materiale è solo un aspetto di una realtà molto più ampia, e delineò 9 ordini di esseri angelici che, in ordine decrescente, definì: serafini, cherubini, troni, dominazioni, virtù, potenze, principati, arcangeli e angeli.

I serafini sono gli esseri angelici più elevati e il loro nome deriva da “seraphs” che significa “amore.” I serafini sono rappresentati dal fuoco mistico che purifica dalle impurità delle distrazioni terrestri. Nel Libro di Isaia, uno di essi mette un carbone ardente sulle labbra di Isaia per purificarlo dai suoi peccati. I serafini circondano il centro da cui sgorga la coscienza e la creazione, perciò nascono dalla “musica delle sfere” e fanno parte del coro che loda sempre Dio.

La musica dei cieli viene prodotta dai serafini perciò l’uso del canto e della musica durante la preghiera e la meditazione dinamizzano l’uomo e facilitano il contatto con Dio. I cherubini rappresentano il secondo ordine e il loro nome deriva dall’assiro e significa “colui che prega” o “colui che intercede”. Ezechiele ebbe la visione dell'uomo accompagnato dai cherubini e predisse la venuta del Messia.

Ezechiele disse di aver visto un uomo che giungeva in mezzo agli angeli e i cherubini. Costui prese dei pezzi di carbone (che simboleggiano i cherubini) e li gettò sulla città. La visione rivela che il Messia è il Divino Intercessore che verrà a purificare il karma dell’umanità perché è colui che intercede per la nostra salvezza. I cherubini rappresentano la memoria di Dio e quella degli angeli, perciò custodiscono tutte le testimonianze della conoscenza e sono considerati i “donatori della conoscenza.”

I cherubini vengono considerati anche i custodi del “Libro dei Ricordi di Dio” ossia i custodi delle testimonianze che sono contenute nelle Cronache dell’akasha. Essi contemplano la Saggezza di Dio perciò la emanano come parte del loro ministero. Il Giardino dell’Eden fu posto sotto il controllo di un cherubino con una spada di fuoco, affinché custodisse l’albero della conoscenza del bene e del male. Satana viene considerato un essere di questo livello e di segno opposto, perchéè il donatore della conoscenza del male.

Quando gli uomini cercano una guida spirituale interiore, la conoscenza che giunge loro tramite ispirazioni e intuizioni proviene dal ramo dei cherubini celesti. L’ordine che completa la triade suprema è quello dei troni che amministrano la giustizia di Dio. I troni sono una fonte delle forze del karma, e Dionigi dice che attraverso loro, Dio esercita la sua giustizia verso gli uomini. Secondo una fonte ebraica sembra che molti angeli caduti erano troni che si unirono ai ribelli perciò molti troni decaddero dal cielo.

Non è un caso se gli angeli caduti ha portato l’ingiustizia sulla Terra, perciò le discordie e le ingiustizie che vediamo furono a causa degli angeli ribelli che appartenevano alla gerarchia della giustizia. Steiner dice che, la lotta tra bene e male comportò la caduta degli angeli ribelli, e la lotta si è spostata sulla Terra e dentro l’uomo.

I troni creano l’inclinazione a trascendere le meschinità per “tornare a casa” perciò esercitano una potente attrazione per la condizione divina. La triade di livello inferiore inizia con le dominazioni che si mostrano come le forze della natura che agiscono nel regno minerale, vegetale e animale. La bellezza della natura riflette l’ordine divino per mezzo delle dominazioni, perciò la manifestazione materiale inizia a questo livello.

Le dominazioni possiedono lo schema secondo il quale tutte le cose dovranno tornare a riflettere la perfezione finale che è stata prevista da Dio per la sua creazione. Le virtù fanno parte dell’ordine angelico a cui appartengono le forze che manifestano il potere della grazia divina. Questo schema viene rafforzato dal racconto biblico in cui si afferma che furono due angeli delle virtù che scortarono Gesù durante l’ascensione che avvenne 40 giorni dopo la resurrezione.

Le virtù accompagnarono lo stato di grazia che raggiunse Gesù che fu il primo essere umano pienamente perfezionato in corpo, in anima e in spirito. Il terzo gruppo della gerarchia di livello intermedio è rappresentato dalle potenze, angeli guerrieri che combattono i demoni e gli angeli caduti che agiscono in cielo e in terra. Le potenze sono forze angeliche che regolano il potere punitivo, la compassione, la legge e il governo sovrano perciò queste forze hanno il potere di scacciare il diavolo e di sconfiggere le forze demoniache.

Le potenze sono forze benefiche pure e queste forze governano ogni potere del mondo fisico perciò regolano anche la legge di causa e di effetto. Se il potere viene usato in modo malefico per volontà umana, i troni rimanderà l'azione malvagia al mittente. Le potenze muovono la legge del karma in cui è prescritto che si raccoglie sempre ciò che si è seminato, perciò le potenze compiono la giustizia di Dio.

La gerarchia ancora inferiore è quella dei principati che proteggono le nazioni, e che influenzano quelli che decidono il destino dei popoli. Così come accade per le persone che hanno un destino individuale, anche le nazioni hanno un destino frutto dell'azione collettiva. Quando tutta la nazione concorre a realizzare il suo destino, allora diventa un “corpo unico.” I principati sono considerati come “centri nervosi” che attivano il risveglio spirituale dei popoli, ma entrano in azione solo quando il comportamento delle nazioni segue linee di condotta umanitarie che mirano a creare una cultura unitaria.

Il ruolo degli arcangeli che è la gerarchia immediatamente inferiore, è quello di sovrintendere alle attività delle nazioni. Per questo, le epoche della terra vengono sottoposte al governo di vari arcangeli che regnano e che ispirano la Terra tramite l’arte, la letteratura, la musica, la religione e gli stati di coscienza. Gli arcangeli vengono collocati nella gerarchia inferiore, ma hanno la prerogativa di ordinare a tutte le forze divine di compiere il loro dovere.

Gli arcangeli agiscono in terra come dei messaggeri divini e trasmettono i messaggi che provengono dai troni, dai principati e dalle virtù. Le gerarchie superiori a loro vanno immaginate come le fonti da cui proviene l’attività, e gli arcangeli sono l’ordine che entra in azione per compiere l’attività che viene stimolata. Da questo si desume che i principati, le virtù e i troni, con un altro stato di coscienza, possono diventare gli arcangeli.

Gli arcangeli, pur potendo ascendere a livelli superiori e progredire, hanno scelto di non farlo e di aiutarci a sviluppare il nostro potenziale spirituale. Steiner dice che l’arcangelo Michele guiderà lo sviluppo spirituale futuro, perché la sua missione è quella di aiutarci a sviluppare la Coscienza Cristica, a livello cosciente. Michele è raffigurato con la spada che usa per dividere l’ignoranza e le cattive influenze e separare il male dal bene.

L’ordine più vicino all'uomo sono gli angeli che rappresentano il collegamento tra il regno divino e quello umano, tra il mondo invisibile e quello visibile, e che si mostrano nelle forme più varie. Gli angeli sono presenti nella vita degli uomini e sono anche i messaggeri che presentano le nostre azioni nel regno celeste. Essi restano davanti al “trono della grazia e della misericordia” di Dio per mostrare ciò che l’anima ha realizzato con la conoscenza, l’intelletto e la comprensione che ha maturato.

In questo modo l’anima resta in contatto con il suo Creatore, perché l’angelo ci mantiene in contatto con la luce, la speranza e l’amore, e ci preserva dal male che viene dalla disperazione, dall’oscurità e dall’ignoranza. L’angelo registra tutte le nostre esperienze e, dopo la nostra morte, presenta le nostre azioni a Dio. L’angelo non ci giudica per le nostre azioni, perché il suo amore è incondizionato perciò è indipendente dagli errori e dal male che possiamo aver fatto. L’angelo ci aiuta a progredire sviluppando l’anima durante la vita. 
 

Buona erranza
Sharatan 


fonte: http://lacompagniadeglierranti.blogspot.it/2016/08/le-gerarchie-spirituali.html

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