martedì 21 febbraio 2017

Medicine non convenzionali: la scelta di quasi 13 milioni di italiani


Oltre un italiano su cinque fa uso di medicine non convenzionali e, tra queste, l'omeopatia risulta essere quella più diffusa. Se nel 2000 erano poco più di sei milioni gli italiani che sceglievano le medicine non convenzionali, oggi il numero è salito a 12.861.000 cittadini: una crescita esponenziale in linea con la tendenza europea.

Sono questi alcuni dati che emergono dal Rapporto Italia 2017 di Eurispes, rilanciati da AMIOT, l’Associazione Medica Italiana di Omotossicologia.

"Come rilevato dal rapporto Eurispes -
ha commentato il Dr. Marco Del Prete, a nome dell’AMIOT - l’incremento del ricorso alle medicine non convenzionali è un dato assodato a livello nazionale grazie a una presa di responsabilità sempre più rilevante delle famiglie e degli individui sul proprio stato di salute, all'autodeterminazione della scelta terapeutica, ma soprattutto a modalità relazionali medico/paziente più sensibili alle esigenze del paziente”.

Dal rapporto emerge che quando si decide di non affidarsi alla medicina tradizionale, ci si orienta prima di tutto all'omeopatia (76,1%), seguita dalla fitoterapia (con il 58,7%), l’osteopatia (44,8%), l’agopuntura (29,6%) e, infine, la chiropratica (20,4%).

“L’Italia, quindi – commenta AMIOT - con questo dato rientra tra i Paesi Europei che hanno maggiormente sviluppato nella popolazione questa consapevolezza: secondo i dati del Consorzio UE CAMbrella, in Europa, non meno di 100 milioni di persone fanno regolarmente uso di prestazioni sanitarie di medicine non convenzionali a livello preventivo e curativo”. 


fonte: http://www.informasalus.it/it/articoli/medicine-non-convenzionali-italiani.php

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